venerdì 8 febbraio 2013

LORENA CASTIGLIONI


E' facile scegliere di indossare una maglia già collaudata.
Si vagliano le possibilità, si osservano le compagini nelle varie manifestazioni, si scelgono, perché no, i colori che ci sembrano più accattivanti, aggressivi, eleganti, a seconda della nostra predisposizione o più semplicemente si seguono gli amici.
Decidere di vestire una maglia nuova di zecca, che di visibilità non ne ha avuta ancora, equivale a sposare un progetto.
E allora abbiamo deciso di dare spazio a loro.
Ai nostri soci fondatori, quelli che sulla base di un “alziamoci e partiamo” hanno, autonomamente deciso si camminare, o meglio correre con noi.
Chi sono, cosa li spinge ad allacciarsi le scarpe, quando si ritagliano il tempo e cosa si aspettano da questa scelta.
Iniziamo questa serie di interviste con quella che, momentaneamente, è la prima nella nostra classifica sociale.
Castiglioni Lorena è un' entusiasta.
È trascinante, timida e ha sempre paura di non onorare la maglia.
Ed è proprio per questo che la onora sempre, non c'è posto per i fenomeni, noi vogliamo persone.


Quando hai cominciato a correre?
Ho cominciato a correre circa un anno e mezzo fa, dopo che per tutta la vita non avevo mai fatto assolutamente nulla.

Perché? Che lavoro fai e come lo concili con lo sport?
Dopo una brutta operazione ho pensato che fosse arrivato il momento di fare qualcosa per rafforzare il mio fisico e tenermi in forma. Ho scelto la corsa, perché già ne respiravo molta in casa, e mi è sembrato naturale farmi contagiare da un amico e dal suo entusiasmo. Sono insegnante di lingue e lavoro con gli adulti, prevalentemente al pomeriggio e alla sera, questo mi da la possibilità di avere la mattina per allenarmi.

Ami gareggiare o la tua dimensione sono le uscite senza pettorale?
Sto appassionandomi solo ora alle gare. La competizione la sento verso me stessa e non verso gli altri. Ho la voglia di migliorare i miei tempi, diventare più veloce. Ma apprezzo enormemente anche correre senza un numero sul petto.

Preferisci allenarti in compagnia o perderti da sola con i tuoi pensieri?
Dipende dal momento. All'inizio era fondamentale per me uscire in compagnia, dato che per me era una cosa nuova e avevo forse bisogno di sentirmi "presa per mano". Ora, specie in momenti particolari, mi piace correre da sola, perdermi nei miei pensieri, nel mio respiro e nel rumore delle mie scarpette sul terreno.

Percorsi scoscesi, piattoni esagerati, salite impervie o discese mozzafiato: cosa fa per te?
Cosa fa per me... Non l'ho ancora capito... Piattoni esagerati, ecco... magari anche no. Sicuramente discese mozzafiato da fare "a tutta", come dice un caro amico. Anche se purtroppo devo andarci piano perché ho un ginocchio che chiede pietà. Non disdegno nemmeno le salite impervie, perché da quelle ho iniziato.

Gara da dimenticare e quella da incorniciare?
Gara da dimenticare: 5 maggio 2012 Cuasso al Monte. Il giorno dell'infortunio al ginocchio, che mi ha tenuto lontana dalla corsa per cinque lunghissimi mesi.
Da incorniciare? Non so se riesco a trovarne solo una. Non ho mai compiuto grandi imprese, però quasi tutte le gare mi hanno dato emozioni straordinarie. Forse nel cuore in particolare è rimasta la prima gara che ho corso in assoluto, nel febbraio dello scorso anno: "Marciando per la vita". E tra le tante anche il Campaccio di qualche settimana fa, dove ho battuto tutti i miei record di velocità, se cosi vogliamo chiamarla!!!

Condividere con tuo marito( Lumi Noso aquila doc n.d.r.) la stessa passione cosa significa e cosa aggiunge al VOI?
Correre con mio marito sicuramente arricchisce il nostro rapporto, perché offre un altro momento di condivisione e, mi ha permesso, finalmente dopo tanti anni, di capire veramente tutto il suo amore e la passione per la corsa, che per tanto tempo mi era stato difficile comprendere. Quindi direi che mi ha dato modo di conoscere ulteriormente la persona che mi é accanto.

Una sensazione legata alla corsa che ti è rimasta dentro, un allenamento perfetto, un'atmosfera magica, un divertimento assoluto....
La sensazione legata alla corsa che mi è rimasta dentro é il correre nel vento in una mattina di primavera con la brezza leggera che mi accarezza i capelli, il sole tiepido che mi bacia il viso, il cielo azzurro, terso e il senso di gioia e di libertà che sento dentro, la felicità di condividere quel momento con i miei compagni che stanno correndo insieme a me e con me vivono quel momento; la fatica che condividiamo crea un legame strettissimo tra noi. Ecco, quella e pura e semplice magia che solo la corsa può dare. La sensazione di poter quasi spiccare il volo.

Obbiettivo sportivo per il 2013?
Obbiettivo per il 2013???? Ancora non ho deciso... per me è sempre ancora tutto "random". Mi piace improvvisare, decidere in un giorno se fare una gara o meno. Forse il vero obbiettivo è quello di velocizzarmi un pochino.

Perché hai scelto i nostri colori?
Ho scelto i vostri colori perché la maglia è troppo bella e mi sta benissimo;-) Scherzi a parte, ho scelto i vostri colori perché volevo iniziare a correre seriamente con un'adeguata preparazione. Poi avevo bisogno di stimoli nuovi, di nuove sfide. Quando ho parlato con i dirigenti di come intendevano impostare il gruppo Cardatletica, non solo sport, ma anche un modo per divertirsi insieme e condividere delle esperienze, ho pensato che questa squadra fosse il posto giusto per me, anche se ero un po' intimorita, essendo io una runner un po' improvvisata. Ma il loro entusiasmo e le loro parole di incoraggiamento sono stati un'iniezione di fiducia. E non ho potuto resistere.

Fai un augurio a tutti i tuoi compagni....
Ai miei compagni auguro soprattutto di divertirsi correndo e di continuare a provare tutte le emozioni uniche e fantastiche che la corsa può regalare. Spero che questa nuova avventura con la Cardatletica sia ricca di esperienze positive per ognuno di noi , che sia un modo di crescere e migliorarci come atleti e come persone e che possa darci nuovi stimoli che ci permettano di praticare questo nostro amato sport sempre con entusiasmo.
Buona corsa a tutti!!

.....e dopo quello che ha detto, diteci un po', come potremmo non essere fieri di lei?

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