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giovedì 9 ottobre 2014

SHAVASANA, l'asana del relax

Domenica scorsa, in piena consegna dei pettorali ai 979 iscritti della Cardacrucca, un’amica mi ha detto “Ti immaginavo seduta in mezzo a tutti, a gambe incrociate, imperturbabile  a fare respirazioni”.  Ho subito pensato alla faccia dei runner (e di Stefania Visentini..) nel trovarsi un "ostacolo umano" nella piazza di Tornavento,  assolutamente fuori luogo rispetto al momento. Non a caso ho una foto simile ma in zona Monte Rosa, dove ci sono io  e "un ometto” segnalatore, oltre al mio personale fotografo Daniele Uboldi!

Credo che il bello dello yoga sia invitare a stare nel presente e viverlo al meglio possibile, anche grazie all'attenzione sul respiro, da rendere lungo e profondo proprio nei momenti difficili. Anche perchè, alla fine, arriva  il momento di staccare e recuperare, quando si è finito tutto.. E quindi, l’asana di questo giovedì:

SHAVASANA
Il termine sanscrito lo traduco con cautela, soprattutto per i superstiziosi: è la posizione del CADAVERE!! Implica stare sdraiati sulla schiena, braccia lungo il corpo con i palmi delle mani verso l’alto. Le gambe rilassate, che si aprono leggermente mentre i piedi si piegano verso fuori. Gli occhi chiusi, bocca rilassata quindi un po’ aperta. 

Se mi guardate la foto, sembra un’asana bella facile, ma, attenzione: non è il Dormiente, è il Cadavere!!! Quindi, per definizione, richiede di essere un corpo immobile, privo di tensioni e statico. Provare a farla da vivi, non è uno scherzo: la mente vaga e porta ad agitarsi, appaiono pruriti e fastidi ovunque. Soprattutto, viene da mettersi su un fianco e dormire! Il bello di Shavasana NON è solo nello stare in posizione “off”. L'obiettivo è un momento di stacco per vivere l’asana, consapevoli di controllare il corpo per rilassarsi, in questo modo:
  1. Regolando il respiro nell’esercizio di Pranayama. Facendolo, piano piano si rallenta il battito e la stessa mente si rilassa (provarci, è l’unica per verificarlo!)
  2. Facendo un esercizio di focalizzazione mentale sulle singole parti del corpo.  Vuol dire metterci l'attenzione e sentire come stanno, partendo dai piedi e poi via via caviglie, polpacci, ginocchia, e tutti i muscoli coinvolti nella corsa.. Quindi le anche, il torace.. le braccia, le spalle. Infine, attenzione alle singole parti del viso, rilasciando le tensioni sulla bocca, attorno agli occhi, al collo (credo che non diamo mai attenzione al viso, la parte che mostra le tensioni al mondo)
Le classi di yoga si aprono e soprattutto si chiudono con Shavasana, Perché la fatica va dissolta anche sciogliendo le tensioni muscolari, grazie al respiro, e la riprova è che spesso ci svegliamo con qualche tensione, se ci facciamo caso.. Questo fa si che Shavasana sia ottima per chiudere un allenamento! Credo di averlo capito sul serio poco tempo fa, dopo 10 tiratissime ripetute sui mille.Dopo lo stretching, mi sono sdraiata e, nonostante il battito fosse tornato a posto, ho sentito la mente stanca e tesa per la concentrazione, mentre il corpo quasi tremava.. Ho fatto lunghi respiri e solo dopo 10 minuti, ho acquietato quel rumore dentro di me. Ho capito che l'allenamento in quel momento era finito. E sono tornata alla mia vita. Facciamo tanto, ed è giusto avere dei momenti di passaggio, dei rituali di chiusura.

Quindi… buona Shavasana, che ovviamente può essere fatta limiti di tempo!! Concludo con un'indicazione importante: dopo shavasana non rialzatevi a mo’ di molla!! Il corpo è morbido e abbandonato e muoversi di scatto può causare persino un infortunio.  Come nella foto, potete fare pochi gesti per riprendere bene (ottimi anche al mattino, prima di alzarsi):
  1. Torsione laterale, con la gamba piegata da un lato, testa spalle e braccio dall’altro.
  2. Gambe raccolte al petto, e dondolare sia avanti e indietro, sia di lato.
PS E se ci si addormenta? Vuol dire che ce ne era bisogno! Ed è un buon motivo per fare Shavasana altre volte, fino a  scoprire un altro modo di rilassarsi!
PS2 Vi rimando al libro di Satya Singh "Kundalini Yoga", BIS Edizioni. Vi allego anche il link su Shavasana sul  Yoga Journal Italia la più autorevole rivista di yoga

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