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mercoledì 24 settembre 2014

PRANAYAMA: La respirazione nello Yoga

Forse diamo per scontato che sappiamo respirare. Appena nati l'abbiamo subito imparato ma… praticando yoga, si scopre che, in realtà, avremo si e no raggiunto un livello da terza elementare.. Possibile? Provate a osservare la vostra respirazione, adesso, in questo momento. Ma cosa c’è da osservare sul respiro? Ad esempio:
  • L’inspirazione è lunga o corta? E l’espirazione? E il passaggio è fluido o brusco?
  • Quali parti del corpo sono coinvolte nella respirazione? (si, ce ne sono più di una)
  • E il diaframma è contratto o libero? (oddio, dove sta il diaframma??)
Già riflettere su queste cose ha un suo valore: la respirazione è l'unica attività corporea che, pur essendo involontaria e quindi non controllata per la maggior parte del tempo, può anche essere facilmente guidata e cambiata in qualunque momento. E la notizia meravigliosa è che ogni volta che prestiamo attenzione al respiro, lo rendiamo migliore e stiamo meglio. Pensiamo a quanto è bella la sensazione che ci dà un sospiro di sollievo… Questo potrebbe essere lo spirito con cui respirare, tutti i momenti del giorno.

Vi propongo di leggere più volte questo post e poi, quando avete 10 minuti liberi, di praticare la respirazione yogica. magari proprio dopo la corsa. La posizione Vajrasana è ideale, così stirate le gambe, distendete la schiena e intanto ripulite il corpo dalle tossine accumulate e dallo stress della giornata.

Insomma, vi invito a fare una prova!

Allora, sedetevi comodi, vuotate tutta l’aria e inspirate secondo questa sequenza:
  • Prima con pancia:  inspirando fate entrare un po’ aria e rilasciate gli addominali 
  • Quindi col costato: fate entrare altra aria, aprendo la cassa toracica, volontariamente
  • Infine con lo sterno: prendete un ultimo “goccio” d’aria e sentite le clavicole che si alzano

Il tutto lento, lungo, profondo. Poi espirate, secondo la sequenza contraria: 
  • Attenzione allo sterno: fuori l’ aria e le clavicole si abbassano 
  • Poi passate al costato: la cassa toracica si svuota d’aria e si chiude
  • Quindi alla pancia: gli addominali si contraggono, rientrando, tirando indietro l’ombelico.
Inizialmente, fate e ripetete ogni singolo passaggio alla volta e, se volete, potete mettere le mani sulle tre aree interessate nelle fasi per sentire il movimento interno (come faccio nella foto, sono posizioni solo per fare le prove, l’obiettivo è arrivare a respirare in Vajrasa con le braccia rilassate).

Ripeto, non c’è fretta, è un esercizio alla scoperta del respiro, concentrandosi sulla corretta esecuzione e sul flusso dell’aria attraverso le narici, con gli occhi chiusi. Soprattutto, rileggete più volte i passaggi, le fasi.. Potete prendervi tutto il tempo che volete! Solitamente si inizia dall'espirazione, la fase principale quando si lavora sul respiro: se volete fare un viaggio, prima svuotate il bagagliaio dell’auto per farci entrare bene i trolley e le borse, no? E soprattutto si usa il naso, che meglio purifica l’aria che respiriamo!


Il respiro che allena!

Nello yoga, respirare  è una pratica essenziale e ha la stessa importanza delle asana,  non ne è semplicemente un dettaglio.

Ogni respirazione si trasforma in un momento di rilassamento, perché il respiro segue il cuore e calma il corpo. Ma si trasforma anche in un massaggio interno, che tonifica gli addominali e stimola gli organi.

Soprattutto, diventa un momento allenante. Chi corre e fa sport soffre a star fermo, magari a causa di un infortunio. Eppure si può contribuire alla propria forma fisica anche solo praticando la respirazione. Non a caso, lo yoga prevede di fare respirazioni a narici alternate, oppure respirazioni ritmiche, con contrazioni di muscoli interni, usando il suono dei mantra, con particolari posizioni del corpo, o addirittura della lingua e della bocca (trovate una panoramica di questi nel collage di  foto..)

Perché si puo’ imparare a respirare bene,  Non a caso, il Pranayama è detto la  "scienza del respiro". Perché questo termine sanscrito significa proprio …
(fine della prima puntata, la respirazione è un tema troppo serio per limitarlo a un post!)



P.S. Vi aggiungo qualche libro, la mia bibliografia di riferimento. Sono testi intensi e ricchi.. come la respirazione.
B.S: Iyengar "Teoria e Pratica del Pranayama", Ed. Mediterranee
A. Van Lysebeth, "I miei esercizi di yoga", Mursia
Satya Singh "Kundalini Yoga", BIS Edizioni

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