Come ogni anno, la gara di Sant'Anna di Besozzo, concede la pausa estiva ai partecipanti del Piede d'Oro... Siamo a 24 gare su 34 e quindi pronti per il rush finale di fine stagione...
Ci sono 11 Cardatleti iscritti al circuito, ecco le loro attuali posizioni...
Donne
Cat. 26-36 : 4a CASTIGLIONI LORENA, con 3586 punti e 20 gare fatte
Cat. Over 57 : 12a VANZAGO AURELIANA, con 3042 punti e 19 gare fatte
Uomini
Cat. 23-34 : 28° BOSCO MATTEO, con 713 punti e 4 gare fatte
37° VANINI GIOVANNI, con 390 punti e 1 gara fatta
Cat. 35-42 : 14° GORNATI STEFANO, con 2869 punti e 17 gare fatte
20° MALATRASI MATTEO, con 2573 punti e 14 gare fatte
29° SPOTI OMAR, con 1900 punti e 11 gare fatte
39° LUNARDI STEFANO, con 1586 punti e 9 gare fatte
67° ZAMPINI ENEA, con 904 punti e 4 gare fatte
Cat. 43-49 : 77° SECCI ALDO, con 1035 punti e 6 gare fatte
Cat. 57-64 : 27° SPOTI ANTONIO, con 2831 punti e 19 gare fatte
CLASSIFICA GENERALE PIEDE D'ORO
lunedì 29 luglio 2013
sabato 27 luglio 2013
martedì 23 luglio 2013
CARDATLETI NEL MONDO
Continua la serie dei Cardatleti che ci portano in vacanza con loro.
Questa è una toccata e fuga del nostro Màtt in terra ligure.
Bravo lui che non ci ha dimenticati facendo le valigie
lunedì 22 luglio 2013
CARDATLETICA IN LUTTO
CARDATLETICA IN LUTTO
Ci sono tragedie inspiegabili.
Cose che lasciano un senso di freddo
dentro e la consapevolezza che la perdita violenta di un singolo
individuo è la perdita di un pezzo d'anima della società.
Passare per il centro e vedere la
nostra bandiera a mezz'asta è stato terribile, un colpo al cuore.
Laura Prati, sindaca di Cardano Al
Campo, non ce l'ha fatta.
Dopo venti giorni di lotta e
operazioni, lacrime e speranze, se ne è andata.
Lo scorso 2 luglio era stata ferita da
un ex-dipendente comunale con il vice sindaco.
Iametti, il vice sindaco, è tornato a
casa oggi, Laura non lo farà più.
Noi non vogliamo fare della cronaca, la
lasciamo a chi è più ferrato di noi, noi vogliamo celebrare una
donna che nell'esercizio delle sue funzioni civili ha perso la vita.
La Cardatletica si stringe in un
abbraccio al marito e ai due figli della signora Prati, che oggi sono
stati costretti a darle l'ultimo saluto.
La civiltà che la contraddistingueva
ha guidato anche il suo ultimo gesto, oggi i suoi famigliari hanno
acconsentito all'espianto degli organi.
Buon viaggio Laura, da oggi la
sensazione è di essere tutti più soli.
Non potremo mai dimenticare.
CARDATLETI NEL MONDO!
E la nostra Paola ci porta su che più su non si può.
Signore e signori la Cardatletica a Capo Nord.
Inchino di ringraziamento!
domenica 21 luglio 2013
Gare della settimana
Diverse le gare affrontate dai CardAtleti questa settimana anche
grazie al calendario sempre più fitto.
In ordine cronologico il primo a scendere in Pista è stato il
nostro segretario nonché Web Master Omar Spoti, che mercoledì sera al 2°
Meeting notturno di Rovellasca con 59”87 nei 400m. sigla il 5° tempo stagionale
della CardAtletica. Purtroppo il periodo non è per lui l’ideale per affrontare
la distanza in maniera ottimale, ma era l’ultima occasione per affrontare la
distanza prima dei World Master Game in programma ad Agosto.
Da segnalare l’ottimo tempo dell’amico Stefano Clemente del C.U.S.
Torino, che nei 1500m. abbatte il muro dei 4’ e vince la serata in 3’59”98, complimenti
Stefano e complimenti a Giuseppe Affabile (MM35) che con 4’19”07 fa il
personale stagionale.
Clicca quì per i risultati del meeting.
Venerdì, i nostri portacolori Pietro Fortunato e Vincenzo Speciale
ci hanno degnamente rappresentato alla Sù e Giò par i Scarlasc di Somma
Lombardo.
Entrambi stanno continuando a migliorarsi e lasciano dietro sempre
più persone, grazie ragazzi. Per la cronaca ottimo anche il secondo posto assoluto di Antonio
Vasi.
Oggi invece si è corsa a Vinago la 22esima tappa del Piede d’oro.
![]() |
Fochi all'arrivo |
La gara è stata vinta dal dominatore del circuito di quest’anno, Ronnie Fochi,
che sin dai primi metri non indugia e parte subito forte per poi
continuare ed arrivare in egual modo! A lui, nelle prime battute, prova a
rimanere in scia solo Ivan Breda, ma già nel primo chilometro è costretto a
desistere. Io invece parto in sordina, poi inizio ad aumentare con facilità
recupero posizioni su posizioni fino a piazzarmi al secondo posto ad una decina
di metri da Ronnie, a questo punto inizio addirittura a fare pensieri strani,
ma poi devo fare i conti con la mia attuale autonomia di gara è circa di circa 5 minuti, quindi rallento e nell’ordine mi passano Treseghini Andrea (2°all’arrivo),
Ivan Breda (3°), Beppe Bollini(4°) ed il CardAtleta Matteo Malatrasi.
![]() |
Elena Begnis |
In campo
femminile le due protagoniste di livello sono state Ilaria Bianchi e Elena
Begnis, nei primi Km. è Ilaria a prendere qualche secondo di vantaggio, ma alla
fine è Elena a vincere. Elena infatti prima raggiunge e poi, ad un paio di
chilometri dall’arrivo, stacca l’avversaria di giornata giungendo addirittura undicesima
assoluta!
![]() |
Stefano Gornati |
A tenere alto l’onore della CardAtletica, come sempre più spesso
capita, è il bravissimo Matteo Malatrasi che giunge al quinto posto assoluto in
34’54”, io alla fine arrivo 6° in 35’17”, mentre Stefano Gornati giunge 31° in
38’48” nonostante le gambe decisamente appesantite. Presente anche Stefano
Lunardi che però oggi opta per il percorso breve. In campo femminile la nostra Lorena
Casiglioni arriva ventunesima donna all’arrivo in 49’57”, brava Lorena.
Bravi anche Prina Simone 8° in 35’55”, Marzio Andrea 10° in 36’18”,
Anbrosetti Sabina terza donna in 39’03”, Dall’Angelo Claudio 95° in 43’53”,
Caporali Federica 18° donna in 49’12”,256° Ramundo Giuseppe in 53’45”, Ghiraldini Paola 31esima donna in 56’46”.
Clicca quì per accedere al sito del piede d'oro e poter vedere i risultati completi.
Clicca quì per accedere al sito del piede d'oro e poter vedere i risultati completi.
Settimana di gare conclusa, per settimana prossima, ricordo a tutti i CardAtleti che l'allenamento societario verrà svolto in Pista a Verghera, Martedi dalle 18:30 alle 19:45.
venerdì 19 luglio 2013
AI VOSTRI POSTI.....PRONTI....VACANZA!!!!
Il 10 agosto parte la prima vacanza
targata Cardatletica!
Partiremo per un soggiorno di
allenamenti collettivi facoltativi e rilassamenti obbligatori in
terra di Toscana.
A nostra disposizione un casolare
incantato in un agriturismo splendido incastonato nelle colline sulla
via del Chianti.
A 15 chilometri da Firenze, sarà
l'occasione per coniugare tante passioni, l'amore per l'atletica, la
voglia di stare insieme e il gusto per visitare la terra più bella
del mondo: la nostra Italia.
Saranno 6 giorni di sport, giochi
acquatici, a nostro uso esclusivo una piscina magnifica, e pranzi e
cene in compagnia.
In una sorta di infinito pranzo
sociale, dove sviluppare nuove idee e far crescere la nostra società
sotto il segno della condivisione.
Questa della vacanza sociale con campus
sportivo annesso è un'idea che stavamo pensando di sviluppare per il
prossimo anno, ma felici congiunzioni astrali ci hanno concesso di
riuscirci già questo.
Siamo colpiti da quanto la nostra idea
abbia incontrato riscontri e ci spiace per chi non ha trovato posto.
A loro e a tutti gli altri che potranno
essere interessati diciamo solo che questa è solo la prima.
L'intenzione è di andare in scena ogni
anno, con magari, se le richieste saranno molte, più settimane da
proporre.
E adesso a noi, compagni di viaggio,
andiamo, costruiamo ricordi e mettiamo mattoni importanti per la
costruzione di questa giovane realtà: la Cardatletica!
Per chi fosse interessato per l'anno prossimo questo è l'indirizzo del sito dell'agriturismo, di proprietà di persone splendide che negli anni hanno saputo diventare degli amici.
giovedì 18 luglio 2013
martedì 16 luglio 2013
ECOMARATONA DEL VENTASSO: LA CRONACA
La nostra donna delle grandi fatiche mette in archivio l'ultima impresa.
E questa volta è indubbio che abbia avuto ragione lei nella scelta della gara che a tutti pareva un salto nell'ignoto.
Sì è molto diverta e l'allegria che traspariva dalla telefona di domenica era veramente bella a sentirsi e la ringrazio per averla voluta condividere con me.
Ecco le sue impressioni, una piccola avvertenza: fanno venire voglia di iscriversi per l'anno prossimo, io vi ho avvisato.
11^ Ecomaratona del Ventasso - Busana, Reggio Emilia
E questa volta è indubbio che abbia avuto ragione lei nella scelta della gara che a tutti pareva un salto nell'ignoto.
Sì è molto diverta e l'allegria che traspariva dalla telefona di domenica era veramente bella a sentirsi e la ringrazio per averla voluta condividere con me.
Ecco le sue impressioni, una piccola avvertenza: fanno venire voglia di iscriversi per l'anno prossimo, io vi ho avvisato.
11^ Ecomaratona del Ventasso - Busana, Reggio Emilia
Sabato parto alla volta di Busana, paesino a 57 km da Reggio Emilia dove si svolgerà l'Ecomaratona del Ventasso, 42,195 km con 2.300 metri di dislivello.
Sono sola, sto andando a fare una gara di cui non so quasi niente ma che da quando l'ho vista sul sito del Ventasso mi ha fortemente affascinato. Amici e marito, tutti preoccupati per questa mia nuova pazzia ma io so che mi divertirò e so che farò quello che amo fare di più CORRERE!
Alle 16 dopo quasi 3h e mezzo di viaggio arrivo in questo incantevole paesino, un po' fuori dal mondo se posso dire, dove ci sono piccole realtà, un panificio, un alimentari, un piccolo barbiere e una piazzetta dove gli organizzatori stanno allestendo il tutto.
Subito chiedo di Vincenzo e Rosi (gli organizzatori) che si erano offerti di ospitarmi in campeggio insieme ad alcuni atleti che erano venuti da lontano per correre la loro gara.
Già questa gentilezza e questa ospitalità via "cavo" se così si può dire, mi avevano positivamente colpito.
Mentre tutti provvedono ad allestire i propri stand conosco un po' di atelti, alcuni addirittura provenienti da Bari, e non mi sento più sola in questa nuova avventura. Chiacchero e intanto osservo questo piccolo paese che si dà da fare per organizzare il tutto compresa la cena offerta per gli atleti, una cena che si rivelerà un vero e proprio banchetto. Pasta al pomodoro, salumi e affettati, acqua e vino (Lambrusco), macedonie e torte di carote e cioccolato, il tutto realizzato dalle donne del paese con tanto amore e tanta cura.
Post cena alcuni premi a sorteggio, tra cui per mia sorpresa ho vinto un bellissimo zaino da trail della Salomon.
La notte trascorre un po' insonne per il timore di quello che mi aspettava, una gara bellisisma ma durissima e alle sette e mezza sono già in zona partenza... Dopo la spunta degli atleti e le raccomandazioni visto che si tratta di una gara in montagna alle 8.30 viene dato il via. Io parto tranquilla, non so cosa mi aspetta e dopo un giro centrale nel paese partiamo alla volta del Monte Ventasso 1.700 metri. Da subito il percorso si rivela molto impegnativo, molte salite e tutte nei boschi con alcuni tratti corribili e altri dove si può solo camminare per il fondo difficile e la durezza delle salite...
Dal 16esimo km in poi so che mi aspetterà il Tirone, la parte più dura compresa la salita per arrivare in Cima al Monte dove anche i primi atleti non riescono a correre.
Il clima è caldo, ma i ristori e le indicazioni da seguire sono perfette, impossibile sbagliare anche se poi scoprirò che nel gruppo di testa qualcuno si è perso...
Durante la salita a quella che viene chiamata la Croce, ovvero la Cima del Monte Ventasso mi viene detto che sono 5 donna, sorrido e penso che manca ancora metà gara e che adesso arriverà la discesa, per me la parte più difficile...
I km scorrono e la discesa impegnativa dà spazio a qualche tratto di bosco meno ripido con qualche strappo in salita, lì corro più facilmente e riesco anche a spingere un po'. Incontro qualche uomo che mi fa compagnia e mi godo questi panorami incredibili.
Finalmente arrivo al 38 km dove un grande applauso degli addetti al ristoro mi dà nuova energia. Mi rimetto a correre pensando che voglio provare a stare sotto le 6 ore di gara, gli ultimi km sono interminabili, le gambe bruciano ma io continuo a correre...
Finalmente arriva l'ultimo km, che per mia gioia è su asfalto e in discesa e qui mi butto giù con tutte le energie rimaste e arrivo con lo speaker che mi chiama come quinta donna, con un grande applauso del pubblico e con il cornometro ufficiale che segna 5.59!
Vorrei consiglire a tutti questa gara spettacolare, dagli scorci incredibili, con panorami mozzafiato...e dall'organizzazione perfetta dove gli atleti vengono coccolati con cene e pranzi e dove si respira un'aria di grande serenità.
Un consiglio però: fondamentale avere maratone o trail e km sulle gambe...
La gara maschile è stata vinta dal forte atleta Matteo Pigoni mentre la gara femminile dalla forte maratoneta Lara Mustat.
Francesca Colombo
lunedì 15 luglio 2013
1a SanBeRun
Continuiamo con la sezione Cardatleti in the world...
Questa volta abbiamo sguinzagliato il nostro inviato del Canton Ticino ITALO COEN che ci ha segnalato la presenza di un cardatleta alla prima edizione della SanBeRun, in territorio elvetico, in Mesolcina, nel paese di San Bernardino.
Questa volta abbiamo sguinzagliato il nostro inviato del Canton Ticino ITALO COEN che ci ha segnalato la presenza di un cardatleta alla prima edizione della SanBeRun, in territorio elvetico, in Mesolcina, nel paese di San Bernardino.
La vittoria della gara è andata ad una nota conoscenza del varesotto: PAOLO PROSERPIO (Atl.Palzola) in 36'37", secondo il nostro GIOVANNI VANINI in 37'01" (primo della categoria ATTIVI), terzo SILVANO TURATI (Vigor Ligornetto) in 38'10", 17° nella categoria Veterani1 per ITALO COEN (Vigor Ligornetto) in 45'15"
Per la classifica femminile, primo posto di MANUELA FALCONI (FSG Biasca) in 39'49", seconda SUSANNA SERAFINI (Runners Club Bellinzona) in 41'39", terza SOPHIE ANDREY (LPP FitSport) in 44'35"
Ecco il commento del Giò
Dopo la trasferta a Devero di settimana scorsa, in questo
weekend, la meta del mio viaggio è stata la vicina Svizzera.... e siccome siamo
podisti e non turisti, lo scopo del viaggio era per una gara alla sua prima
edizione, inserita nella combinata mesolcinese e nel poker di gare dell'alto canton
ticino.
Si trattava della SanBe run gara di 10 km, suddivisa in due giri attorno allo splendido e cristallino lago d'Isola di San Bernardino, su
di un percorso misto asfalto e sterrato che nella stagione invernale è adibito
a pista da sci di fondo; e proprio lo sci è il motivo che mi ha spinto nel viaggio di
poco meno di 1he30... o meglio nel tuffo nel passato di oltre 10 anni quando
con la mia famiglia andavo a praticare appunto questo sport.
La curiosità e il desiderio di rivedere questi luoghi seppur
in un contesto diverso (non innevato) sono state premiate con un cielo
azzurrissimo privo di nubi che contrastava il verde dei monti.Giunto a destinazione, in dolce compagnia, erano già
presenti un numero discreto di podisti e camminatori che hanno però soddisfatto
gli organizzatori.
Percorso nervoso caratterizzato da continui cambi di ritmo e di pendenza da mettere a dura prova le gambe. Ciò nonostante grazie ad una buona
partenza e alla scia dell'avversario che mi precedeva, son riuscito a correre
abbastanza bene per circa 3/4 di gara salvo poi fare i conti con una forma non
proprio al top. Quindi il secondo posto e primo della categoria Attivi (20-40
anni) è per me stata una grande soddisfazione e stimolo ulteriore per tornare
alla ribalta e far conoscere i colori sociali.
Buone corse a tutti
sabato 13 luglio 2013
MATTEO secondo a CARDANO
Che è il periodo di serali, si è già capito da un pezzo, ieri addirittura quattro tra varesotto e alto milanese:
Jackpot Run a Magnano (ultima tappa dell'Estate Correndo)
5a STRAMAZZATE (nostra gara sociale)
la 13a Grupelava, a Groppello di Gavirate, dove registriamo l'ottima 10a piazza conquistata dalla LORY.
E la 4 Pass par la brughiera da Cardan, a Cardano al Campo, dove il nostro MATTEO MALATRASI, ci regala, nella NOSTRA Cardano, uno stupendo 2° posto, tra il fortissimo Maurizio Brassini e lo speaker del Giro, Andrea Basoli.
Jackpot Run a Magnano (ultima tappa dell'Estate Correndo)
5a STRAMAZZATE (nostra gara sociale)
la 13a Grupelava, a Groppello di Gavirate, dove registriamo l'ottima 10a piazza conquistata dalla LORY.
E la 4 Pass par la brughiera da Cardan, a Cardano al Campo, dove il nostro MATTEO MALATRASI, ci regala, nella NOSTRA Cardano, uno stupendo 2° posto, tra il fortissimo Maurizio Brassini e lo speaker del Giro, Andrea Basoli.
COMPLIMENTI A TUTTI I CARDATLETI!!!!!!!!!!!!!!!
5a STRAMAZZATE
970 metri da correre tutti di un fiato, 970 metri e 45 scalini, 970 metri in salita : venerdì sera ad Azzate si è tenuta la quinta edizione della StramAzzate, cronoscalata con partenze ogni 20 secondi, la prima parte in leggera salita, la seconda parte un vero e proprio muro e gli ultimi scalini un ostacolo quasi insormontabile;
I Cardatleti arrivano alla spicciolata, ma ci sono: qualcuno all'esordio, qualcuno già rodato, tutti che pensano "un chilometro che sarà mai", tutti all'arrivo con gli occhi fuori le orbite e la lingua a penzoloni.
Il primo a partire è il nostro Aldo Secci, n°2 (deve scappare via subito): giunge 49imo, su 85 partecipanti in 5'17...
Dopo qualche minuto è al via il terzetto Enea, Pietro Vincenzo, pettorali n°27-28-29: Enea parte a razzo, ha da difendere il primato, il Pietro ha un obbiettivo: non farsi raggiungere dal Vincenzo, il Vincenzo ha un obbiettivo, raggiungere il Pietro.
L'Enea raggiunge l'obbiettivo: 3'38" e prima posizione ad un secondo dal record della gara (già suo) e terza vittoria consecutiva della Stramazzate.
Il Pietro 36° in 4'50" e non si fa raggiungere dal Vincenzo.
Il Vincenzo 30° in 4'45" e vince ai punti la sfida col Pietro.
Col numero 46 parte il Soxj, che dopo una partenza in sordina, attacca la salita ma paga dazio nella parte finale: 29° a 4'44".
Ultimo Cardatleta, con il numero 90, il Màtt, che si gestisce (pure troppo dice lui) arrivando fresco come una rosa e concludendo con uno strepitoso 9° posto (prima gara in salita) in 4'11": un buon biglietto da visita per la Stralivigno che correrà con la Fra.
Vittoria quindi di Enea Zampini, podio completato da Luca Ponti (3'56") e Massimo Lucchina (3'59"); da segnalare anche le ottime prestazioni di Cristiano Marchesin (4°), Giuseppe Bollini e Maurizio Mora (5°), Fabio Polloni (9°) e Daniele Bonesini (36°).
Per le donne, vittoria di Ilaria Bianchi, che sigla il nuovo primato femminile in 4'25", seguita dalla nostra fisioterapista Francesca Marin in 4'29", mentre giunge terza Elisabetta di Gregorio in 4'50".
Le foto e le classifiche sono a cura dei Runners Valbossa
mercoledì 10 luglio 2013
Nuova sfida per Francesca
Visto che aprendo il “nostro” sito ho letto gara sociale Stramazzate… mi è venuto in mente salita, dislivelli e ho pensato:” peccato sia corta”….
Allora ho cominciato a sfogliare i vari calendari podistici cercando qualcosa che oltrepassasse i 20 km come allenamento per la Stralivigno e mi sono imbattuta in una gara che da subito mi ha fortemente affascinato… l’Ecomaratona del Ventasso!
Vedo la distanza e penso 42,195… vedo il dislivello e penso 2.300 metri di dislivello positivi e rifletto sono tanti, anzi sono troppi e malgrado il pensiero sia questo non riesco ad abbandonare l’idea di farla….
I video, i posti e il calore di questa gara che traspare dal sito e dalle foto che la ritraggono e la gentilezza dell’organizzatore mi convince….ISCRITTA!
Quindi lancio un appello ai Cardatleti domenica mattina quando vi sveglierete e sarete impegnati nei vostri allenamenti o gare… col pensiero datemi una spinta in su che questa volta ne avrò bisogno…e io vi penserò impegnati come me a fare una delle cose che amiamo di più CORRERE!
Di questo viaggio che durerà 42 km ma non nelle solite 3h e passa ma più di 5 ore farò un nuovo New Experience con foto e ricordi e spero che resterà nel mio cuore come un’esperienza diversa e indimenticabile…
Baci
Francesca
lunedì 8 luglio 2013
Gara sociale n°8 - StramAzzate
Venerdì 12 luglio è in appuntamento l'ottava prova del 1° Campionato sociale della CardAtletica.
La 5a edizione della StramAzzate organizzata dai Runners Valbossa.
E' una gara a cronometro, gli atleti partono ogni 15", devono percorrere i 970m della salita della Maccana con 70m di dislivello circa e concludere la prova sui 45 gradini.
Sembra un percorso facile, però la difficoltà è il saper dosare le forze, se si parte troppo spavaldi, si rischia di impiantarsi nella parte conclusiva; se si parte troppo piano, si rischia invece di arrivare freschi non avendo dato tutto...
CARDATLETI... partecipate numerosi!!!!!
domenica 7 luglio 2013
mercoledì 3 luglio 2013
Un podio tutto da ridere....
Salite con noi sul podio?
Il grido finale è per tutti quelli che mi conoscono e sanno che per far sorridere farei di tutto!
A voi la premiazione.....
lunedì 1 luglio 2013
Orvieto 2013: è oro!
La nostra trasferta in terra umbra per
i campionati italiani master 2013 parte venerdì 28.
I campionati italiani son sempre
bellissimi, sia da atleta che da spettatore, sono una girandola di
emozioni, facce tese e sorrisi smaglianti.
Sono sudore, preparazione e, perché
no, anche solo voglia d'esserci, senza velleità di vittoria alcuna.
Ore sugli spalti a guardare gare:
veloci giri di pista, salti nella sabbia, giavellotti che si avvitano
prima di cadere.
Venerdì andiamo a dare uno sguardo
alle gare e a ritirare il pettorale di Enea, gareggerà sabato per
1500mt e domenica per gli 800.
Il clima è di quelli autunnali, freddo
e raffiche di vento, giacche impermeabili e pioggia a tratti.
Ci mettiamo al riparo sulle tribune
giusto in tempo per vedere Francesca Barone guadagnarsi la prima
delle tre medaglie d'oro dei suoi campionati italiani, 5000, 1500 e
800 per ripetere la triplete degli indoor, grandiosa Francesca sempre
sorridente amichevole, che quando non corre incita Enea quasi quanto
me!Grazie.
Enea riesce a mettere un piede in pista
e la scopre bellissima, a suo dire una delle più belle mai viste.
Ma ci sarà tempo per provarla.
Il sabato, soleggiato, arriva in un
lampo e con lui una tensione strana.
Una tensione che al posto di caricarlo
lo abbatte, una tensione nociva.
Scende in pista snervato e già
stanchissimo.
Il passaggio agli 800 metri in 2.18 può
andare ma a quel punto gli manca quella che di solito è la sua arma
vincente: il cambio di passo.
I primi aumentano il ritmo e lui non
riesce.
Allora deve decidere, raschiare il
fondo di energia e testa o continuare così e risparmiarsi per quegli
800, che quest'anno sembrano essere scritti nel suo destino.
Ma quest'anno lui non vuole altri
metalli se non l'oro e per come si è messa la gara l'unico
traguardo fattibile sarebbe forse un quarto posto, e allora opta per
continuare sul ritmo già impostato senza strappi ne volate.
Arriverà sesto sorpassando il settimo
che agli 80 metri tira i remi in barca, e non sarà più di quel
tanto dispiaciuto.
Il 4.15.88 finale è il suo miglior
tempo stagionale e nuovo record sociale.
La gara sarà vinta da Dell'Aquila
Felice con un ottimo 4: 08.78 seguito da Occhiolini Filippo con
4:09.77 completa il podio Molino Walter che parteciperà molto
attivamente anche agli 800 di domenica, Walter conclude i suoi
1500mt in 4:09.98.
Ma Enea è carico e stranamente
profetico, per uno scaramantico come lui, e decreta “va bene così,
domani spacco tutto!”.
La notte è spezzata, un po'
infastidita, ci si sveglia, ci si rigira e al mattino lo sguardo è
di chi non sa decidersi se si è riposati o no.
Ma gli occhi son quelli giusti: i suoi,
quelli che vogliono la medaglia, quella che manca, quella d'oro.
Arriviamo al campo confermiamo
l'iscrizione e troviamo posto sugli spalti.
Si guardano le gare, Enea si estranea e
anch'io tento di alleggerire la tensione.
Ci sono segni giusti, ci sono cose che
sarebbero facili da interpretare come favorevoli, coincidenze, numeri
ricorrenti, che per due che credono nel poter dei numeri fanno ben
sperare.
Ma la regola è guardarsi e capirsi
senza parlare.
Non si parla in certi momenti, tutto
quello che c'era da dirsi lo si è fatto negli ultimi tre mesi e
mezzo.
Adesso ci sono due cose da fare: lui
deve correre e mentre lo fa io devo soffrire, buttando giù dagli
spalti tutta la voce che ho.
Le serie sono tre.
Enea ha il miglior tempo d'accredito,
partirà nell'ultima la più veloce.
Ma c'è l'incognita Molino.
Quel Walter Molino medaglia di bronzo
nei 1500 che si presenta senza tempo e che quindi è relegato nella
prima batteria.
Parte prima lui e io memorizzo tutti i
passaggi che riesco prendendo dei riferimenti visivi.
Passa ai 400 in gruppo in 1:01.5 e
al suono della campana parte, farà una galoppata tremenda fino al
traguardo con me che fisso il cronometro tentando di calcolare il
tempo finale.
Siglerà un ottimo 2: 01. 89, che
comunque è già più alto del tempo d'accredito di Enea: di poco ma
più alto.
È su di lui che sarà impostata la
gara.
Alla fine si rivelerà una cronometro,
una corsa contro il tabellone luminoso, i secondi e i decimi.
Enea si schiera e parte, ai duecento
metri, come sempre il gruppone ha una battuta d'arresto e il ritmo si
abbassa di colpo.
E questo non va bene, Enea sa che il
primo giro è da chiudere sotto il minuto e parte, incomincia a
scalare le posizioni guadagnandosi una chiodata sulle scarpe che apre
un taglio netto nella stoffa.
Ma non tentenna e se ne va, se ne va
contro il tempo, con me che guardo lui e il cronometro per avere
conferma che sia per tutta la gara davanti, che non debba andare
all'inseguimento del tempo fatto da Molino.
Il primo 400 ferma il tempo sui 59.32 e
dopo è tutta una volata con me che urlo come un ossessa, tentando di
convincermi che questo lo spinga in avanti, ma lui non sente nulla,
solo al passaggio del primo giro riesce a captare la voce dello
speaker che dice il suo nome e il nome della nostra società.
Ha ammesso che il sentir dire
Cardatletica è stato un aiuto inaspettato come se la voglia di
onorare quella maglia così voluta l'abbia caricato ancora di più.
Circa ai 200 metri finali, nel punto
dove mi sono posta il mio personale check point vedo che passa in
1.32, mentre Molino era passato in 1.34.
E allora esplodo 1.44 e mancano gli
ultimi cento metri, è ormai stanco dopo una gara tutto da solo ma
compensa, perde due passi respira e ricomincia.
2:00.50.
E' il campione, è Oro, è quello che
doveva essere.
E insieme ricominciamo a respirare.
Enea e i suoi due giri d'ORO
Due giri per prendersi quella medaglia che da troppo sfuggiva, due giri per dare un senso a tutto, due giri per onorare una maglia voluta sopra ogni cosa, due giri per dimostrare di essere il più forte.
Due giri da regalare a chi crede in lui.
Grazie Enea!
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