giovedì 2 aprile 2015

L'asana del coniglietto pasquale!


Pasqua ha un profondo significato religioso legato alla resurrezione. Pensando in prospettiva ampia, Pasqua e il suo periodo dell'anno rappresentano la rinascita, con piante e fiori che riprendono i colori vivi. E con noi runner che finalmente ritroviamo il piacere di stare all'aria aperta, non solo per il tempo dell'allenamento,

E in questo momento dell'anno puo' esserci qualcosa che riguarda lo yoga e la corsa? Direi proprio di si!

Ad esempio, prendere tempo per fare stretching  (o magari yoga) all'aperto. Non solo per il piacere di non stare in casa, ma come momento dedicato a sè, facendo attenzione ai punti di tensione del corpo. Visto che è una fase di ripartenza, si può decidere di andare a vedere cosa ci dicono quelle zone tese e doloranti, e magari trovare una soluzione...

Altra cosa, è il momento buono per iniziare  a dedicare alcuni minuti a una  respirazione lunga lenta e  profonda, prima e dopo correre. Anzi, è l'occasione per scoprire come è messo il  nostro respiro, come possiamo allungarlo e renderlo più rasserenante..

Prima di passare agli auguri: per i puristi voglio ribadire che non ho volutamente trattato di Sasangasana, l'asana del coniglio.   Qui la parola l'ho lasciata a uno yogi d'eccezione, il  coniglietto pasquale. Il quale ha scelto l'asana da praticare, trovando rilassante allungare lateralmente le orecchie  e unire le mani in preghiera nella posizione sulla testa! Io ho chiesto alla nostra dirigenza se fosse possibile tesserarlo, dato che, in definitiva, alla FIDAL basta una data di nascita! La risposta è stata positiva, adesso vediamo di trovare un veterinario che possa fare il certificato d'idoneità sportiva...  La canotta è comunque già pronta e indossata!

PS Il coniglietto ci è stato presentato da Lo Studiolo, Roma

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