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SITO CARDATLETICA

lunedì 15 settembre 2014

DANIELE UBOLDI E LA SUA STAGIONE VK 2014

“L’idea del Kilometro Verticale nasce in quella parte della mente di ognuno di noi rimasta fanciulla. E se un bambino vede una montagna immagina di arrivarci in cima, non di girarci attorno” questo l’esordio di Daniele nel parlare della sua specialità sportiva.
“VK è arrivare più veloce possibile sulla vetta. È una metafora, di solito arrivi a un rifugio o a un punto prestabilito. Veloce non vuole dire solo correre. La maggior parte delle volte non riesci a farlo per la pendenza o il terreno, ci arrivi solo camminando il più in fretta possibile.


Tecnicamente un km verticale è 1000 m di dislivello in ascesa, con uno sviluppo del percorso che arriva al massimo a 4,500/ 5,000 km. Con pendenze medie che vanno dal 40% al 60% e in alcuni casi oltre. I tracciati di gara sono, nella maggior parte, sentieri escursionistici con diverse caratteristiche: terreni boschivi, “prati alpini” (irregolari e sconnessi, non certamente prati all’inglese) e roccia. In alcuni casi scalini artificiali, scavati nel terreno, oppure pezzi attrezzati con corde. Persino neve.”

Daniele racconta così la sua stagione 2014: “Quest’anno ho fatto tutte e cinque le prove dell’Italy Series:
  • 3° Orobie Vertical (Valbondione, BG) : dopo il primo km in piano, 3300 m di scalata verso il rifugio Coca, un nido d’aquila. Il percorso più tecnico, dove si trovano tutte le caratteristiche di terreno che si possono trovare in un percorso di montagna. 
  • 4° Verticale del Cornon (Tesero, TN), l'unico che nei suoi 4500 m di percorso prevedeva delle piccole discese. 
  • Gran Sasso d’Italia Vertical Run (Assergi, AQ) , l'unico negli Appennini, l'unico che arriva su un altopiano, Campo Imperatore. Percorso affascinante in 3500 m di sviluppo.
  • Cervino Vertical K (Cervinia, Ao), il VK storico alle pendici della vetta su 4 km di percorso. Quello che ho più sentito emotivamente, perché una zona che frequento abitualmente, e perché è stato il riproporre dopo vent’anni il primo Kilometro Verticale in Italia. E poi quando chiedi a un bambino di disegnare una montagna, egli rappresenta nel suo disegno il Cervino, come noi lo immaginiamo un monte, a forma piramidale, quindi, è la montagna per eccellenza. 
  • 16° Latemar Vertical Kilometer (Predazzo TN), la tradizione del VK trentina. Dei cinque è quello che più mi è piaciuto, per il percorso di soli 3200 m, per l’ultimo pezzo su roccia, e per l’emozione di correre nel territorio dove è più diffusa questa specialità.

In questi ultimi anni, i VK sono triplicati, e la tendenza è di farli sempre più brevi per renderli maggiormente spettacolari al pubblico e divertenti per l’atleta, che normalmente predilige percorsi muscolari, con pendenze estreme.
Quest’anno c’è stata l’edizione zero del VKE (Vertical Kilometer Extreme) di Prali (To), una nuova proposta verso l’estremo, 1700 m di prato, l'unico non ricavato da un sentiero già esistente, disegnato appositamente per la gara, con scalini scavati nel terreno e con la pendenza media del 63%. Un'ottima edizione zero, che ci ha fatto sentire tutti a nostro agio.

Noi italiani siamo nel mondo i migliori interpreti della specialità, attualmente abbiamo il campione iridato, l’altoatesino Urban Zemmer, nonché detentore del record mondiale, e sempre in casa nostra abbiamo i suoi molto probabili successori, Marco Moletto e Nadir Maguet.

Tanto per rendere comprensibile a chi non mastica montagna, secondo me una gara di questo genere è paragonabile a un 100 metri piani in pista, e non semplicemente perché è la gara più breve. Ma perché di per sé un VK è una gara muscolare, di potenza”.




P.S. Chiudo con qualche pensiero da “vestale” (come mi ha definito la nostra vice presidente!), visto che ho accompagnato Daniele a tutte le sue gare del 2014. Ripenso all’elicottero che portava le borse col cambio al traguardo, non essendoci altra via che il sentiero. Rivivo il paradosso della gran fatica per il ritorno sullo stesso percorso, lentissimo per via della pendenza in discesa. Rivedo l’immenso sorriso di Daniele, un attimo dopo aver raggiungo il traguardo, che conferma come sia veramente una gara che porta la felicità totale dei bambini. Risento i discorsi dei “verticalismi”, fatti di complicità più che di competizione o senso di sfida. Mi ha colpito il potenziale vincitore di Prali, ritiratosi per un malore, che vedendo Daniele gli ha chiesto come fosse andata la sua gara . Posso dire che questa stagione di Daniele è stata per me un privilegio, perché mi ha portato in un mondo così unico e speciale. Ecco, forse ho scritto questo post scriptum,  solo per comunicarvi queste mie sensazioni…

13a SOCIALE - CASSANO MAGNAGO

14a MARATONANDO PER CASSANO

CLASSIFICA DI TAPPA - CLASSIFICA PIEDE D'ORO

Domenica 14 settembre è andata in scena la 13a prova del nostro campionato sociale, a Cassano Magnago per la quattordicesima edizione della Maratonando per Cassano, organizzata dall'onomino gruppo G.S. Maratoneti di Cassano Magnago.
La gara, di 10 chilometri esatti si snoda nell'abitato di Cassano Magnago, per spostarsi nel bosco a ridosso dei comuni di Cavaria e Oggiona Santo Stefano.

Per i nostri colori, ottima la prova del coach Enea ZAMPINI, che si classifica in decima posizione con un tempo di 38'11" (54 punti), al secondo posto un ritrovato Matteo MALATRASI in 40'21" (45 punti), terzo un sempre più in forma Vincenzo SPECIALE in 42'06" (42 punti) tallonato da un ritrovato Stefano GORNATI, 35° assoluto in 42'08" (39 punti).
A seguire, un po' più staccati, il trio di Ancona: Pietro FORTUNATO 122° in 51'31" (37 punti), Omar SPOTI 127° in 52'20" (33 punti) e Aldo SECCI 134° in 52'43" (36 punti), chiude Antonio SPOTI (29 punti).
Per le CardaGirls, prima arrivata Lorena CASTIGLIONI 176a in 58'16" (54 punti) seguita da Aureliana VANZAGO 216a in 1h19'47" (55 punti).

Per quanto riguarda la classifica del Piede d'Oro, 4 atleti sono già sicuri di entrare nelle premiazioni finali: si tratta di LORENA CASTIGLIONI 3a nella F37 con 4188 punti, AURELIANA VANZAGO 9a nella F57 con 3536 punti, STEFANO GORNATI 8° nella M41 con 3711 punti e ANTONIO SPOTI 29° nella M58 con 2897 punti.


Ricordo che la prossima gara sociale, sarà la nostra gara del 5 ottobre, la 1a edizione della Cardacrucca, chi aiuterà nell'organizzazione della manifestazione, avrà un punteggio, come per la gara di Cardano al Campo, di 50 punti.

domenica 14 settembre 2014

LA MONZA MATT KERS

Se sabato abbiamo trovato i nostri eroi in territorio elvetico, domenica ci spostiamo un po' più in giù, nel tempio dell'automobilismo nostrano... il circuito di Monza e la sua Mezza Maratona, con partenza e arrivo dal mitico Autodromo Nazionale e un percorso che si sviluppa nello splendido Parco Reale di Monza.

Per la Cardatletica presente la BOSCO'S FAMILY, al secolo Senior ROBERTO e Junior MATTEO.

Roberto parte con passo costante, ha l'esperienza dalla sua parte, e conclude i primi 10 chilometri in 53'54", 1582° assoluto e 283° di categoria: prosegue costante, cede qualche posizione ma alla fine fa registrare un tempo di  1h53'59", 1766° arrivato su 2246 concorrenti e 285° di categoria.

Il Màtt invece parte a razzo, perché deve recuperare cinque secondi persi nel trambusto della partenza, poi però si ricorda che deve stare calmo e seguendo le orme del padre, va via di passo costante e chiude i primi 10 chilometri in 37'30", in 38a posizione e 14° di categoria.
Rendendosi conto del risultato però ha un sussulto e decide di utilizzarlo, si il KERS lasciato in disparte per il momento giusto... e il momento giusto è proprio quello, via, premuto e vai di recupero posizioni.. il ragazzo è una macchina, macina chilometri e avversari e alla fine conclude in 1h18'30", in 24a posizione e 11° di categoria.. a meno di 10 minuti dal leader Danilo Goffi (1h09'04") e lasciandosi alle spalle la prima donna Eliana Patelli (1h19'41")...

A noi poco ci importa chi sta davanti o dietro, l'importante è che il 1h18'30" si staglia al terzo posto nella classifica ALL-TIME della nostra SOCIETA'.... TURBOMATT !!!!!!!

In verità c'era un altro Cardatleta doc presente alla gara in incognito.
Stefano Bianchi ha fatto la mezza in qualità di tutor e ha colto l'occasione per aggiungere km alla preparazione di un'altra mezza: quella di Busto.

Appuntamento con lui a Novembre quindi!



giovedì 11 settembre 2014

Ed ecco a voi il CARDA-YOGA!

No, non è una nuova marca di succhi di frutta bio (anche se un buon apporto vitaminico fa sempre bene agli sportivi)..
No, non è il nome di una mascotte  (anche se i nomi delle posizioni yoga riprendono animali, piante, elementi naturali)...
No, non è un invito a far acrobazie (anche l'obiettivo di realizzare una posizione yoga equivale a iniziare un percorso che cambia profondamente il corpo e la mente)...

Cos'è il Carda -Yoga? È il nuovo appuntamento del giovedì sul nostro blog, dove troverete indicazioni pratiche, terminologie,  link a eventi, esperienze di maestri ed esperti di yoga, il tutto legato alla corsa. Vi propongo, in sintesi, uno sguardo a Oriente! 

Iniziamo con quello che ognuno si aspetta dallo yoga, ovvero una posizione: 


VAJRASANA
(la posizione della roccia)


Come vedete dalla foto, equivale a mettersi in ginocchio: sembra facile, ma provate  farlo con i quadricipiti indolenziti  e le articolazioni bloccate dalla corsa!  Se non c'è tempo per fare stretching (e spesso non c'è), questa posizione può bastare. Anche perchè migliora le funzioni digestive, quindi si può praticare anche dopo cena.

Vajrasana allunga i muscoli delle cosce, permette di tenere la colonna vertebrale eretta e rilassata. Se vi risulta impossibile e dolorosa, mettete uno spessore (un cuscino o la maglia) sotto le caviglie o sotto i glutei. Lo spessore semplifica la posizione e non cambia il risultato.  E' una posizione facile, basta un po’ di attenzione per sfruttarla bene :
- le ginocchia si toccano e i talloni sono separati
- le braccia  sono morbide con i palmi delle mani verso il basso, appoggiati
- il torace è aperto e le spalle sono rilassate.  

C'è anche la variante che massaggia e allunga tutto il piede: sollevarsi sulle ginocchia, puntare i piedi, e risedersi. Potete decidere di fare la variante con piedi stesi e piedi puntati, alternandole a intervalli di tempo regolari! 

Potete stare  in Vajrasana quanto volete, non a caso è una posizione di meditazione. E' possibile guardarci la TV, navigare in Internet o parlare al telefono… Ma se una volta proverete a farla con gli occhi chiusi e concentrandovi su un respiro lento e profondo, sperimenterete un buon relax…   

E se vi ho incuriosito, andate a scoprire il “tempio” dello Yoga x Runners  di Tite Togni:



PS nella foto, sono io, Susanna Cesarini, detta Libel, naturalmente Cardatleta, seduta nelle due varianti di Vajrasana al parco dell’Alto Milanese, dopo aver corso!  Dal 1985 lo yoga mi ha accompagnata in tanti momenti della vita. Non ultimo, la riabilitazione del gomito sinistro fratturato e operato un anno fa. A detta degli ortopedici non sarebbe mai tornato come prima. Si sbagliavano, o forse avevano ragione: adesso è meglio di prima, e rimetterlo a posto con lo yoga ha migliorato la flessibilità della schiena e rilassato le spalle. Non tutti i traumi vengono per nuocere ! 

lunedì 8 settembre 2014

41a CITTIGLIO-VARARO

Si è svolta domenica 7 settembre, la 41a edizione della classicissima gara di corsa in montagna su strada Fidal: la Cittiglio-Vararo; organizzata dagli amici dell'Atletica Verbano ed inserita come dodicesima prova del Cardacampionato.

La gara è stata vinta da Filippo BA con il tempo di 27'25", con un vantaggio di 10" su Michele BELLUSCHI e 28" su Francesco PUPPI; 4° Bello, 5° Parravicini, 8° Luca Ponti, 15° Alberto Pini, 18° Elio Belluschi, 20° Mario Panariello, 24° e 1a donna Ilaria BIANCHI in 34'11" ed alle sue spalle il primo Cardatleta MATTEO BOSCO in 34'13"; 31° il nostro presidente Enea ZAMPINI in 34'57", 36° il sempre più in forma Stefano LUNARDI in 35'42" tallonato da Luca FILIPAS; seguono in meno di mezzo secondo la seconda donna Melissa RAGONESI in 35'52" e 40a assoluta e la terza donna Elisabetta DI GREGORIO in 36'30". Da segnalare anche l'ottima prova di Vincenzo SPECIALE, 52° in 37'28" e di Pietro FORTUNATO in 40'33".
Con questa prestazione, la CARDATLETICA giunge al 6° posto nella classifica per società Fidal, con 63 punti; ecco di seguito le foto di Arturo BARBIERI, per PODISTI.NET






Mentre per le classifiche di società, vi rimando al sito dell'atletica Verbano


Dopo le premiazioni delle 11.30, alle 12.30 siamo stati deliziati da uno squisito Rancio Alpino ed alle 14.30, per la mini-Vararo, Rachele Zampini si è imposta tra le ragazze, mentre Jacopo Zampini ha ottenuto il secondo rango.

Foto by Nani


sabato 30 agosto 2014

Post Vacanze e Pre Gare

Archiviata la seconda edizione della Cardavacanza, i cardatleti sparsi per il globo si accingono a ritornare alle gare: certo, c'è chi non si è mai fermato, chi ha fatto allenamenti in altura, chi ha approfittato della salsedine mattutina e chi si è goduto le vacanze per ricaricarsi  dalle fatiche stagionali.
Foto by Lumi
Chi era giù a Montelupo Fiorentino, ha trascorso una settimana tra relax, passeggiate, allenamenti e l'immancabile staffetta; ora però si riparte, con le gare (domani appuntamento a Cantello per i piededorini) e con la prima edizione della Cardacrucca.

Foto by telecamera del Lumi

giovedì 7 agosto 2014

Chiuso per ferie!


Dal 9 di Agosto siamo in vacanza/campus estivo in questo splendido casolare Toscano, intenti ad allenarci, mangiare, bere ma soprattutto rilassarci e divertirci.

Ci rivediamo dal 17 di Agosto.

sabato 2 agosto 2014

DANY TRIPLETE VERTICAL MAN

GRAN SASSO VERTICAL TRAIL 2014
Foto by Libel Sue
SITO UFFICIALE - LA CLASSIFICA

Il primo agosto 2014, si è tenuta a Fonte Cerreto (Aquila) il Gran Sasso d'Italia Vertical Run, Memorial Giovanni Cicchetti: gara di chilometro verticale sul Sentiero dei tre Valloni, valevole per la combinata con la Gran Sasso Sky Race che si terrà domenica.

La gara è una cronometro individuale (partenza dei concorrenti ogni trenta secondi) e presenta una lunghezza di 3,5 km; partenza a Campo Ferreto, quota 1120 metri ed arrivo a Campo Imperatore a quota 2136 metri  per un dislivello positivo di 1016 metri.

Il nostro VERTICAL MAN Daniele Uboldi, ha collezionato un triplo sessanta: partito col pettorale numero 60, si è classificato al 60imo posto ed essendo appunto di quella classe, ha confezionato un bel triplete!!!

Il tempo ufficiale è di 1h03'56" ; ha vincere la gara il ragazzino de La Sportiva Team, Nadir Maguet in 36'41", prima donna Francesca Rossi in 44'43".

Foto by Libel Sue